The Migrant School of Bodies lavora sul corpo e sulla coreografia, trasformandoli da semplici strumenti di espressione artistica a veicoli di relazione per la costruzione di un nuovo territorio linguistico comune.
In seguito a un lungo percorso di laboratori e incontri tenuti da artisti internazionali che hanno vissuto in prima persona l’esperienza della migrazione come Nezaket Ekici (Turchia, Germania), Mike Cooper (UK, Australia), si è costruito, con la guida coreografica di Ariella Vidach (Croazia, Italia) in collaborazione con Lazare Ohandja (Camerun), un archivio di gesti, narrazioni e sonorità. Un alfabeto del corpo che ripercorre il tema della diaspora, del confine e dell’incontro culturale.
Estratto dalla documentazione video del progetto "The Migrant School of Bodies" vincitore del bando Migrarti 2018. Progetto seguito da AIEP, MooMendama, Studio Azzurro.
Regia: Studio Azzurro
Riprese e montaggio: Alberto Danelli, Martina Rosa
Danzatrici: Bintou Ouattara, Mama Tenee Koulibaly, Nadege Okou, Célestine Clémence Ngantonga Ndzana, Joy Ediri, Leonor Navas Riehar.